Chi se lo sarebbe potuto immaginare, che nei locali più esclusivi di Londra, Shanghai, Milano, Tokyo, Verona, Ibiza, Brescia e New York, quest'anno sarebbe scoppiata questa moda?
E come nasce questa follia globalizante?

Che si portino ai piedi le stesse scarpe Puma in ogni angolo della terra, lo si deve al marketing, alla pubblicità martellante di potenti multinazionali.
Ma come si è arrivato a diffondere nel mondo, in pochi mesi,
il cocktail dell'anno?
Fatto a base di un amaro di un paesello chiamato... Bormio?

Dimenticati il Moito, la Caipirina, o il Negroni, in soffitta il Margarita e il Bloody Mary, eccolo, sulla bocca di tutti, dappertutto: il CO.BRA

Semplice no? Coca & Bràulio.

Da un'idea del Farina sottoposta al Sap e affidata al supervisore Shen,
alla conquista del mondo.

Sap

 

 

E...TANTI MODI DI GUSTARLO:

Il CO.BRA secondo lo Shen
La preparazione è semplice: sostanzialmente si riempie un bicchiere (largo, tipo quello per Havana Cola o Long Island) di ghiaccio, dopodichè si versa il Bràulio portandolo a 1 dito o due sotto la metà del bicchiere, quindi si
versa la Coca riempiendo così il bicchiere; si andrà quindi a mescolare (non shakerare!) il drink per amalgamare meglio il tutto.
Ricordo inoltre che il Bràulio per natura tende a stare sul fondo del bicchiere quindi è opportuno di tanto in tanto muovere il bicchiere (meglio se appoggiati al bancone che fa più anni '80).

Il CO.BRA secondo il Sap
Un dito di Bràulio, ghiaccio tritato, menta, Lime e Coca Light.
Bicchiere largo.
Servire col cannuccino.
E' una variante fighetta, molto trendy people e girl oriented (un CO.BRA light che non rinuncia al gusto!).
Studiato dal dipartimento marketing della ACBràulio per il mercato di Milano,
New York, Londra e Hong Kong.

Il CO.BRA secondo TE
SCRIVICI! acbraulio@ifrance.com

Mister Zampini con Plauta, ad un CO.BRA party

 

IL CO.BRA ELETTO IL DRINK DELL'ANNO