TEMA IN CLASSE

ESTATE 2001 IN ITALIA : CRONACA DI UNA SCAPPATELLA ANNUNCIATA

Rimetto i vestiti non usati nell'armadio… ma mi sa che li lavo lo stesso… c'é sabbia dappertutto…
Fuori già piove… a Parigi…
Ciao Italia e l'estate che finisce, il mezzo di locomozione… da bicicletta a metropolitana… e nella testa mi girano ancora in testa le note di
Crying at the discoteque...
Nulla di inedito, malinconia tipica da rientro...

E quest'anno anche la lingua cambia… bonjour al panettiere... del pane sarrasau s'il vous plaît... a non, pardon... una cazzo di baguette.

Il ritorno... e come a scuola s'ha da scrivere il tema: LE MIE VACANZE


Alunno: Claudietto

SVOLGIMENTO

Eccola, dopo mesi di lavoro, tensioni, e un trasloco, la settimana di vacanza sudata. Deciso ad andare a 200 allora, a non rinunciare a nulla, consapevole che qui dove vivo, il sole mare, spiaggia, e il chinotto (!) sono cosa rara. Più della figa. (scusate il francesismo).
Consapevole che sono single, sono carico, un bel fieu, e se qualche volta mi sento solo, ora la parola giusta é sono free. Free di brutto. Obbligatorio approfittarne.

Dopo 10 mesi di assenza dall'Italia sono risoluto a non farmi mancare nulla, ma proprio nulla : che siano vestiti, ristoranti, discoteche, giri in macchina, giri in barca, giri di lingua...
Non bado a spese, non bado a controllare le mie energie.
Compro Eva3000 e Cronaca Vera.
Col pareo cantando a squarciagola www.mipiacitu sotto l'ombrellone in culo al cd di Keith Jarret che si impolvera in una casa del 12° arrondissement.

Deciso a cazzeggiare, a perdere tempo, quello stesso tempo che io cerco di dominare e organizzare fino all'ultimo secondo durante 349 giorni all'anno.

Quel tempo che nonostante mille post-it, agendine, palm top alla fine mi fotte sempre.

Si : la vacanza, non dover fare nulla, non avere orari, mangiare se si ha voglia, dormire quando proprio in piedi non ci stai più…e… guardare le altre…

E si… miei cari l'estate é anche sinonimo di avventure… di scappatelle.

Che, alla fine, vanno perdonate (almeno le mie !), proprio perché la vacanza é tempo irreale, momento a sé stante della vita, con regole, ambienti, persone che non centrano nulla con te. Non sei buono o cattivo, morale o immorale, sei… solo in vacanza…

E qui, sul sito del Bràulio mi confesso.
Ho tradito.
Si, lo ammetto, é meglio che lo faccia subito, che mi liberi la coscienza da questo fardello pesante come un capretto sardo.
In Sardegna mi son sentito solo, abbandonato, soprattutto… la sera… dopo cena…
Ti ho cercato, ma non c'eri mai… mai…mai... eppure credevo di trovarti in qualche modo.
E allora… c'erano molte altre che mi tentavano… e una, due, tre volte resistetti, ma alla fine, non ce l'ho fatta più… ho ceduto…
Ho guardato un'altra…
E anche lei mi guardava…
Cosa dovevo fare ?

Era li', disponibile, pronta… alla fine l'ho aperta.
Si chiamava Zedda, di cognome Piras.

Quella bottiglia di mirto.
Madonna che bello…
Lo so, sono colpevole, ma…
Ma si, la dico tutta, colpevole e… recidivo : ho continuato per tutta la vacanza…
E per di più… credevo addirittura fosse amore … ma tornato qui ho capito che non poteva che essere solo un'avventura…
Si', ebbene si', l'estate, la vacanza hanno incastrato pure me, un tuo fedelissimo: ti ho tradito Bràulio.
Ma io ti amo, e ti amo sul serio : forse ancor di più.
Quello che é successo rafforzerà la nostra relazione, ne sono sicuro…
Mi perdoni ?
Mi perdoni ?

Noooooooooooooooooooooo ?
Ma ché restiamo amici !
Vuoi che venga giù a Bormio... in ginocchio da te ?

 

 

 

 



Per chi vuole saperne qualcosa sulla bella Zedda