Giovanni (Nanni Moretti), psicanalista ad Ancona é sposato con Paola (Laura Morante) ed ha due figli. La sua vita é scandita dal suo lavoro, dal correre con suo figlio e dal fare l'amore con Laura.
Tutto lavoro e casa, insomma, un padre modello.
Ma anche i padri modello hanno delle passioni… : il Bràulio.
Giovanni guadagna bene col suo lavoro e si é potuto comprare una casa enorme.
E ha dedicato una stanza intera al Bràulio.
Una stanza di 20m² in cui ci sono casse e casse di Bràulio, e la collezione di Bràulio riserva ordinata per anni, i bicchierini di cristallo con incisi i camosci della valtellina, le ricette originali su carta ingiallita del Dott. Peloni comprate per una cifra esorbitante da un antiquario di Bormio, foto delle cantine di Via Roma agli inizi del secolo.
LA STANZA DEL Bràulio

CREDITI
Anno: 2000
Data uscita: 09/03/2001
Nazione: Italia
Produzione: Nanni Moretti e Angelo Barbagallo per Sacher Film S.r.l., Rai Cinema
Distribuzione: Sacher

Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura: Heidrun Schleef Nanni Moretti Linda Ferri
Fotografia: Giuseppe Lanci
Musiche: Nicola Piovani
Scenografia: Giancarlo Basili
Costumi: Maria Rita Barbera
Montaggio: Esmeralda Calabria

CAST
Paola Laura Morante
Giovanni Nanni Moretti
Tommaso Stefano Accorsi
Oscar Silvio Orlando
Jasmine Trinca , Giuseppe Sanfelice , Claudia Della Seta

 

 

 

 

 

 

 

Li' e solo li', Giovanni dopo il lavoro si rilassa sulla sua poltrona, legge la bella calligrafia del Peloni, degusta secondo l'umore un'annata diversa del Bràulio riserva, ascolta musiche tradizionali della Valtellina, e pensa a come risolvere i problemi che fanno soffrire i suoi pazienti.
Solo lui puo' entrare in quel tempio: la porta della stanza é blindata e la combinazione é la data del primo bacio che Peloni diede ad una ragazza
(in una scena vediamo lo psicologo che scopre i diari segreti del Cavalier Francesco alla biblioteca comunale di Bormio).
Fin qui tutto bello, tutto poetico.

Ma un giorno, mentre la moglie e i figli sono in vacanza a Recanati, Giovanni torna a casa e trova la casa devastata, sottosopra.
Disperato, capisce subito che si tratta di ladri.
Cassetti aperti, vetrine di mobili rotti, hanno agito con rabbia evidentemente.
Subito Giovanni cotrolla la cassaforte : scassinata !!!
Ma c'é tutto : soldi, gioielli, tutto é intatto.
Lo stereo nuovo, il Pc, i quadri, tutto é al suo posto… ma allora ?
Strano… cosa cercavano?
Giovanni, colto da un atroce presentimento corre nella Stanza del Bràulio.
E li' vede quello che non avrebbe mai voluto vedere.
Atroce.

Le carte del Peloni stracciate, bruciacchiate, le bottiglie rotte, i trattati del figlio di Peloni calpestati con violenza.
Con le lacrime agli occhi si mette in ginocchio e cerca di raccogliere le cose.
E' distrutto, perso...
E' il peggior giorno della sua vita. Ha perso tutto : più di un figlio.
Poi, alza lo sguardo e legge sulla parete dove qualche ora prima giaceva la Genealogia dei Peloni.
Una scritta marrone, fatta con bomboletta spray :
"Smettete di bere Bràulio o morirete tutti"
Sotto la firma : "Montenigguers"
Bastardi!!!!!!!!!
Sono gli sporchi montenigguers!
Maledetti !
Invidiosi !
Solo perché quella schifezza che bevete sta perdendo quote di mercato rispetto al nettare valtellinese !

Le musiche di Piovani e l'abile montaggio di Esmeralda Calabria rendono questi momenti già di per sé drammatici, un incubo, ai livelli de L'Esorcista o il Cacciatore.
Primo piano sullo psicanalista : occhi lucidi e cattivi.
Da questo momento quest'uomo ha una sola missione nella vita : vendicarsi del terribile affronto personale e riportare la pace nel mondo estirpando il pericolo Montenigga.
Un film psicologico e drammatico che ricorda alcune atmosfere di Scarface e l'intensità emotiva di Quarto Potere.
Riuscirà il nostro eroe a vincere contro il male ?
Da solo contro un esercito terrorista, superorganizzato e soprattutto superalcolizzato ?
Che la forza sia con te!

RECENSITO DA Claudio